SALA SCICLUNA
UNA CENTRATA LUMINOSA PRESENZA | STAGIONE ANNO 2022/23
PRESENTA:
SAB 06 MAG | ORE 20.45:
LE FIGLIE DEGLI DEI
Testi Tia Margi Rini e Massimo Sarappa
Regia Tia Margi Rini
Danzatrice e attrice Tia Margi Rini
Consulenza e supervisione Massimo Sarappa
Danze della tradizione balinese
Le drammatiche vicende di una giovane donna e di una bambina si intrecciano in uno dei periodi più bui della storia dell’Indonesia: la sanguinosa colonizzazione dell’isola di Bali, attuata dagli Olandesi tra la metà dell’Ottocento e il primo decennio del Novecento.
Nello spettacolo si alternano suggestivi momenti di danza tradizionale balinese (spesso connessa a rituali religiosi) e intensi e vivissimi monologhi.
Tutto è visto con gli occhi dei due personaggi femminili, che ci rivelano, al di fuori di ogni stereotipo, interessanti aspetti di una cultura ancora poco conosciuta in Italia.
SU PRENOTAZIONE CON SMS O MSG WHATSAPP AL CELL 347 4002314 - indicare nome e numero prenotati
INGRESSO:
10€ adulti
7€ ragazzi dai 12 ai 17 anni
5€ bambini sino a 11 anni compiuti
SALA SCICLUNA, VIA R. MARTORELLI 78, 10155 TORINO – INTERNO CORTILE
Info stradali:
IN AUTO: In caso non si trovasse parcheggio nelle vie attigue si consiglia l'area mercatale di Via Nicola Porpora
IN BUS: linea 4 direzione Falchera, scendere a fermata Gottardo;
linea 51 direzione Park Stura, scendere a fermata Rondissone.
Info e Contatti:
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UN LINK PER VISIONARE LA SCORSA STAGIONE DI SALA SCICLUNA:
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Nuove Cosmogonie Teatro
via R. Martorelli, 78 - 10154 Torino (interno cortile)
Tel. + 39 347 4002314
e-mail: nuovecosmogonie@libero.it
It's one of the most interesting and fascinating shows I've seen recently.The three-dimensionality of the objects, the musical dramaturgy and, in general, of the sound, the search for a particular type of lighting and the effects that derive from it, contribute to make this show not a simple, and perhaps predictable, work of scientific divulgation in costume but the story of lives and extraordinary minds staged with the extraordinary and fascinating language, enchanted and at the same time precise and exact, of the theater in the variety of its forms.